
Cupido, monello testardo!
M'hai chiesto un riparo per poche ore,
e quanti giorni e notti sei rimasto!
Adesso il padrone in casa mia sei tu!
Sono scacciato dal mio ampio letto;
sto per terra, e di notte mi tormento;
il tuo capriccio attizza fiamma su fiamma nel fuoco,
brucia le scorte d'inverno e arde me misero.
Hai spostato e scompigliato gli oggetti miei,
io cerco, e sono come cieco e smarrito.
Strepiti senza ritegno, e io temo che l'animula
fugga via per sfuggire te, e abbandoni questa capanna.
J. W. Goethe








4 commenti:
Domanda: ma è la freccia di cupido ad inseguire noi o noi ad inseguire la freccia di cupido?
PS: Goethe ha anche scritto le affinità elettive... non vi ricorda la Ricombination? ;-)
Cupido non ci insegue, se mai ci e' a fianco e ci da una mano ma non puo' far tutto da solo, serve un'altra persona materiale.. :-)
Ma dove siamo davvero protagonisti assoluti e solitari e' nel ricavarci le scorte di inverno.
Ciao bellissimi buona giornata a tutti!
PS: scusate la sobrieta' del commento ma sono vittima di un sonno esagerato.. ho ancora il ruhm nelle memoria del palato.. un mal di testa come se avessi dormito in tutto il week end che ne so, 8 ore! mamma mia.. ma ne e' valsa la pena.. :-)
più che "monello testardo"
lo chiamerei monello bastardo
Spesso siamo noi a inseguire la freccia del monello...
A volte però capita di volerla evitare per non correre il rischio di soffrire...
Finché non perderemo la speranza di trovare l'Amore, allora quella freccia sarà sempre nella nostra faretra e Cupido al nostro fianco...
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