
Stasera mi è capitato tra le mani un racconto non finito di tre anni fa. L'ho terminato. Direi che rientra nella categoria assurdo ma con un po' di significato.
Alba Rossa, nome in codice Panda, soldato di fantasia tra i proiettili che fischiano al fronte nella difficile guerra dei trucioli di legno. Soldato con poche speranze ed uno zaino pieno di sogni, poche frasi a ricordo di sé e tante, tantissime istantanee del presente a suggerirgli il da farsi...
Il paese del Fumo Di Londra aveva brutalmente dichiarato guerra alle Nuvole con un'invasione colossale e brutale fatta di milioni di frasi fatte e migliaia di bugie. Gli eserciti di fantasia si difendevano a malapena e faticavano ad arginare l'avanzata dei nemici. Per la prima volta, nella strabiliante storia del mondo di Sè e di Noi, le Nuvole rischiavano di scomparire.
Alba Rossa aveva da poco compiuto i 18 sogni di età e sì e no riusciva a chiudere gli occhi per più di venti minuti. La sua vita fino a quel momento era stata splendida e, sicuramente, sarebbe divenuto il più grande sognatore di tutte le Nuvole ma gli eventi, si sa, non vanno mai come si vorrebbe e spesso ti devi destreggiare tra gli imprevisti della vita. Fu così che un bel giorno, un Piccione Viaggiatore di vedetta ai confini tra le Nuvole ed il Mare della Filosofia avvistò orde di frasi fatte avvicinarsi compatte su rumorose navi a motore. Due ore dopo Alba Rossa venne immediatamente soprannominato Panda e lanciato allo sbaraglio contro i nemici provenienti dal Fumo di Londra.
Il fronte era un posto sospeso a metà tra il cielo ed il mare dove l’aria era densa di trucioli di legno e piume, dove si combatteva ardentemente con bombe di sorriso e raffiche di ipocrisia. Dove era facile perdere l’orizzonte e dove la memoria diventava una nebbia infida ed indistinta pronta ad ingannarti con i dubbi del nemico.
“Chi sei Alba Rossa, Chi sei tu?”. Accanto i suoi amici, i più cari, svanivano scomposti in trucioli di legno ed il suo corpo tremava dalla paura. Le poesie che stringeva in mano non lo rincuoravano e freneticamente cercava di dare un senso al frullato di cose che lo circondava. Guarda a sinistra! A destra! Guarda in alto, adesso in basso! La guerra lo trafiggeva in una morsa di paura ed il suo cuore batteva senza che lui se ne accorgesse. Cosa c’era in ballo?
Una bomba di malumore scoppiò in mille piume e lo spostamento d’aria fu tale da sbalzare il soldato Panda lontano in un vortice indistinto di suoni e neri colori. Roteava su sé stesso in cerca di appiglio ma tutto girava in tondo ad una velocità strabiliante in balia di forze che nessuno aveva mai potuto immaginare.
I malefici nemici avanzavano con appariscente bonarietà e dietro lo sfacciato sorriso nascondevano le trame più oscure con le quali imprigionare tutto il mondo delle Nuvole. Sembrava impossibile fermare le rapide e ripetitive mitragliatrici di menzogne. Carri armati di Ragione e motonavi di Cuore non sapevano che fare contro le ostilità e gli argomenti vani dei cloni provenienti dal paese del Fumo di Londra. Armi spuntate! Pensava Alba Rossa, armi spuntate per una battaglia già persa in partenza. Non può bastare la speranza, non può bastare, ci vuole rivolta. Bisogna andare allo stomaco delle cose! Per vincere Noi dobbiamo pensare per Sé! “E’ una contraddizione in termini” pensò, eppure gli sembrava vero, il paradosso dei nonni dell’altro ieri lo condussero a quel nuovo pensiero che in fondo il regno dei Noi deve essere popolato dai Sé. “Siamo invincibili” urlò. Pensateci: noi siamo invincibili! I compagni, nel fracasso di termini e di bombe putrescenti di maleodorante finzione, si girarono verso di lui in cerca di spiegazioni e di evidenze. Trovarono determinazione e voglia di pace. Alba Rossa prese tutte le frasi fatte che gli passarono vicino e diede loro il senso per cui erano nate. Batuffoli. Teatranti minuscoli da poche lire. Tolse loro il palcoscenico da sotto i piedi ed all’improvviso si ritrovò solo. Nessun nemico dal paese del Fumo di Londra e nessuna Nuvola nelle vicinanze. Amici e nemici avevano perso tutti in silenzio e ciascuno si era ritirato nel proprio ventre leccandosi le profonde ferite ed il tormento di quei giorni. Un nuovo equilibrio era nato. Alba Rossa ne fu contento. Bello.








1 commenti:
E' una guerra così dolce che quasi desidererei cadere nella trincea del sonno colpito da mille proiettili piumati...
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