Meriggiare pallido e assortopresso un rovente muro d'orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch'ora si rompono ed ora s'intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Eugenio Montale








5 commenti:
L'ultima strofa la trovo veramente fantastica !!
Una delle cose più belle che ho apprezzato di più alle scuole superiori, insieme alle gite di classe :)
Si, il finale di questa lirica è letteralmente incredibile. Una vetta suprema della poesia italiana del novecento...
Ed è gratis!
E' incredibile pensare come le cose migliori che la vita dà siano sostanzialmente gratis, o di poco costo: la natura, l'amicizia, l'amore, la letteratura e l'arte...
E l'elenco potrebbe continuare.
Anche questo blog è gratis, a beneficio di tutti :-)
esatto!!
Sono convinto però che non è semplice cogliere queste cose migliori...
Soltanto perchè siamo infarciti dagli input folli di un sistema consumistico bulimico che per sopravvivere ha bisogno di creare sempre nuovi bisogni. Qualsiasi buon venditore (anche porta a porta) sa benissimo che nel suo lavoro i bisogni non esistono quasi mai, si creano! Credo sia una delle prime lezioni ai corsi di vendita.
Di tanto in tanto dovremmo cercare con la ragione di bypassare gli istinti che ci vengono innescati nella parte più antica del nostro cervello dai markettari vari.
Un filosofo - ma non ricordo chi - diceva che "La realtà è quella cosa che quando smetti di crederci continua ad esistere".
Di quanti nei nostri bisogni si può dire lo stesso?
Abbiamo bisogno di questo blog?
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