venerdì, dicembre 07, 2007

estate verso l'autunno (EVA)


rincorre il vento un'idea che si attarda
al fresco della sera ormai giunta
mentre il sole stenta ancora a sparire

un bambino che gioca in cortile sospira
per l'estate che già finisce

un albero ingiallito lo osserva paziente
mentre un merlo stanco tra le fronde riposa

voci di cani si alzano al passare di un'auto
e subito si quietano al gridar del padrone

il tepore svanisce col vento e l'idea
lasciando il posto ad un cielo di stelle
che avvolgono il mondo nei bastioni d'autunno

3 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...

Ben arrivato Mr Eva nel nostro blog..

Bella mi piace!!
Certo che in questo blog ce ne sono di poeti... :-)

Dottor Divago ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Dottor Divago ha detto...

Ciao Mr Eva, certo che un esordio migliore non avresti potuto farlo!

Questa lirica è davvero notevole. Certe immagini mi ricordano un po' il Carducci di "San Martino", anche se in quella lui descrive l'autunno inoltrato mentre tu ti soffermi su una serata settembrina a quanto pare. Là dove le giornate al sole sono calde ma la sera inizia a fare frescolino. Dico giusto?

Mi sono trovato proprio lo scorso settembre - che ho vissuto più all'aperto degli anni passati - a vivere le sensazioni che descrivi.

Tempo fa una serata di queste, a cavallo fra estate ed autunno, mi ispirò un brano che ho pubblicato lo scorso anno sul blog:

La dolorosa certezza di esistere:
http://dovesonoleragazze.blogspot.com/2006/12/la-dolorosa-certezza-di-es_116596512485965927.html

Ti rimando a quello, spero di interesserà. Questa dolce malinconia personalmente da un lato mi assassina, dall'alto mi conferisce quella dolce e vischiosa voglia di vita, a volte la frenesia e la passione dell'attesa.

Qui riporto un brano di una lirica di Hesse, citata anche in quel post.

"Così invecchia a noi pure il senso e, appressandosi il verno,
assaporiamo il grato vino delle memorie,
mentre l'ombre beate dei giorni e dei giochi svaniti
in silenziosa danza ci attraversano il cuore
H.Hesse - Elegia di settembre (traduzione di D.Valeri)