giovedì, dicembre 27, 2007

Io e te

Da mia madre prendo il senso del presente,
la sacralità dell'ora
La concretezza delle cose vere,
quelle che si toccano
La consapevolezza dei limiti
del nostro essere umani

Prendo la generosità,
l'assenza di calcolo,
l'autenticità delle azioni

Dentro al mondo prendo il resto.
Da mio padre la libertà e la fierezza
Dai vostri abbracci
tutto il coraggio dei gesti

Dal mare nostro un respiro più ampio
ed il sole riflesso
dalla spiaggia in autunno

Dai sogni l'assenza di limiti,
dai miei giorni
il riscontro della finitezza

Alle stelle regalo uno sguardo
che riflette un tempo passato
Ai colori lo sguardo di Dio
Alla neve il calore dell'Eros

Ogni istante è una parte di me
con la voglia di guardare lontano
Tutto quello che resta è per te
se soltanto mi prendi la mano

Poche cose le lascio quaggiù
per il resto io e te ce ne andiamo

Illustrazione di Carla Colombo, Panni alla brezza marina, olio su tela, cm.40x60, 2006

4 commenti:

Dr.KlaG ha detto...

Davvero davvero bella! ...sono senza parole....

Dottor Divago ha detto...

Stasera vengo da te che dopo qualche bicchierino mi vengono bene l'analisi logica, quella grammaticale, la parafrasi e l'esegesi!!!

:-)))))))))))

No, scherzo! Devo astenermi da alcol, cibi grassi, droghe e donne di malaffare!!! :-))

Scherzo ovviamente, le donne di malaffare continuo a frequentarle!!! ;-)

Dottor Nessuno ha detto...

grazie Divago... per averci fatto conoscere queste bellezze italiane !!

Dottor Divago ha detto...

Grazie a voi.