lunedì, marzo 31, 2008

Gli Insoliti Passeggeri

Lungo le strade della memoria
incontro insoliti passeggeri
portano scialli attorno al volto
svicolano via per i sentieri

Ognuno di loro ha una parola
qualcuno accenna a farsi avanti
ma scappano come se spaventati
tornano presto sui loro passi

Vedo sorrisi che ho già incontrato
sento sussurri di cui conosco
sono lontani nella penombra
qualcuno fugge via dentro al bosco

Mi si proiettano dentro al pensiero
e son costretto a dare ascolto
mille e uno sono quei luoghi
e forse già sto perdendo il conto

Mille le strade della memoria
ai quattro lati di questo mondo
nella miseria delle abitudini
nei pregiudizi senza uno sconto

Mille gli insoliti passeggeri
a cui ho dovuto già dire addio
lungo le tavole dei commensali
sempre già pronti ad un nuovo avvio

Una la strada della memoria
a cui non posso non dare ascolto
è lo spettacolo di arte varia
è l’infinito in un momento

Siamo gli insoliti passeggeri
dentro a quei volti ci sono anch’io
siamo le immagini di chi era ieri
a nostra immagine facciamo Dio

2 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...

Una la strada della memoria
a cui non posso non dare ascolto
è lo spettacolo di arte varia
è l’infinito in un momento


Trovo tutta la lirica molto sentita ma questa strofa mi colpisce particolarmente in quanto sono convinto che in certe situazioni la memoria apre scenari davvero infiniti..

Dottor Divago ha detto...

Si, una specie di vortice che ti porta lontano...