Lungo le strade della memoriaincontro insoliti passeggeri
portano scialli attorno al volto
svicolano via per i sentieri
Ognuno di loro ha una parola
qualcuno accenna a farsi avanti
ma scappano come se spaventati
tornano presto sui loro passi
Vedo sorrisi che ho già incontrato
sento sussurri di cui conosco
sono lontani nella penombra
qualcuno fugge via dentro al bosco
Mi si proiettano dentro al pensiero
e son costretto a dare ascolto
mille e uno sono quei luoghi
e forse già sto perdendo il conto
Mille le strade della memoria
ai quattro lati di questo mondo
nella miseria delle abitudini
nei pregiudizi senza uno sconto
Mille gli insoliti passeggeri
a cui ho dovuto già dire addio
lungo le tavole dei commensali
sempre già pronti ad un nuovo avvio
Una la strada della memoria
a cui non posso non dare ascolto
è lo spettacolo di arte varia
è l’infinito in un momento
Siamo gli insoliti passeggeri
dentro a quei volti ci sono anch’io
siamo le immagini di chi era ieri
a nostra immagine facciamo Dio








2 commenti:
Una la strada della memoria
a cui non posso non dare ascolto
è lo spettacolo di arte varia
è l’infinito in un momento
Trovo tutta la lirica molto sentita ma questa strofa mi colpisce particolarmente in quanto sono convinto che in certe situazioni la memoria apre scenari davvero infiniti..
Si, una specie di vortice che ti porta lontano...
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