giovedì, marzo 06, 2008

Limite

É tutto un attimo,
un anello infinito
che si perde nei colori della sera.
Il limite dell'uomo

diventa la sua grandezza,
il profumo del mare

un'attesa infinta.

Se guardo indietro
vedo una collana di attimi
ma il laccio che intreccia le perle
non é del tessuto della ragione.

4 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...
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Dottor Nessuno ha detto...

Se guardo indietro
vedo una collana di attimi
ma il laccio che intreccia le perle
non é del tessuto della ragione.

Ho pensato parecchio a queste parole; le trovo cariche di significato. Queste parole mi stanno dicendo che i legami, i ricordi sono quelli veri, quelli che esprimono emozioni e che rimangono per sempre anche a distanza di chilometri e anni.

Grazie Divago per il post :D

Dottor Divago ha detto...

Quel laccio e' ben misterioso, sfugge alla comprensione non e' vero? Il tessuto che lo intreccia non e' di materia che appartenga all'umano scibile.

Siamo avvolti dal mistero, esistono canali di comunicazione che non possiamo interpretare appieno, ma la' rimangono.

Nuotiamo nel buio dell'ignoranza ma l'istinto ci da' la bussola. Non sopravvalutiamo la ragione, anche la scienza e la logica sono strumenti, strumenti con i loro limiti (anche grossi, ad esempio presuppongono che per indagare un sistema si debba essere fuori dallo stesso, cosa che quasi mai accade!)

Dottor Nessuno ha detto...

E' pazzesco pensare come siamo stati abituati da ragazzi sempre a pensare che la ragione è sempre al centro di tutto..
La famiglia, la chiesa, la scuola, quante volte mi sono sentito dire :"Attenzione!! Usa la testa!"
Ovvero sembra che tutto debba passare dalla testa, dalla ragione.
Però mi rendo conto che questo laccio di cui parliamo risulta davvero misterioso e che va aldilà di ogni più contorto limite e ragionamento, comprensione. Penso che non ci sia nessuno che ci possa spiegare il significato di questo laccio, o si recepisce oppure no. Non c'è una via di mezzo.