lunedì, aprile 14, 2008

Le ragazze dentro alle macchine


Le ragazze dentro alle macchine
che ci sorridono se le guardiamo

e mentre guidano nella notte
respirano sempre molto più piano

Più piano di noi che corriamo veloci

che cerchiamo la vita e le vediamo agli incroci
col volto un po' triste la serata è passata,
non ci sono conquiste la serata è volata via

E vola via la sera che attraversa la frontiera
e vola via la vita
E vola via la voglia che oltrepassa questa soglia
e tremano le dita
e resta fra le dita un depliant

Le ragazze lungo le tavole
che ci sorridono se le guardiamo
e mentre bevono quella birra
discutono sempre molto più piano

Più piano di noi che inseguiamo le luci
che cerchiamo le stelle che facciamo gli audaci
con volto sicuro lungo una tavolata
appoggiati ad un muro la serata è volata via

E vola via la sera taglia il vento la scogliera
e volano le ore
E vola via chi sbaglia chi stanotte resta sveglia
aspettano già il sole
e osservano la vita en passant

Le ragazze dentro alle nuvole
che non si accorgono se le guardiamo
e mentre passano per le strade
riflettono sempre molto più piano

Più piano di noi che sembriamo felici
che guardiamo le gambe non sentiamo le voci
lo sguardo deciso lei si sente osservata
forse accenna un sorriso forse è già volata via

E vola via la sera si ripensa a chi non c'era
e volano le sere
E vola via chi sogna chi nel cuore suo già regna
là calze e giarrettiere
che posano tra altra lingerie

Le ragazze dentro alle pagine
che si sorprendono se le scriviamo
per quanto dicano certe volte
aspettano ancora di dire "Ti amo"

"Ti amo" per noi che corriamo veloci
che sfioriamo le dita e le vediamo agli incroci
col volto un po' triste mentre aspettano il verde,
consumando riviste che il vento disperde via

E se passeggiano lungo gli argini
con quella birra che apre il cuore
dicono cose che non ti immagini
se ti nascondi per ascoltare
E non l'avresti mai pensato che le hai fatto così male
tu che adesso siedi solo e guardi il mare ad aspettare lei

E non ci avresti mai creduto che puoi fare così male
tu che adesso guardi il volo e siedi solo ad aspettare lei

E siedi solo ad aspettare lei

E scivola la cera che dà luce alla scacchiera
si vedono le ossa
E volano pedine che proteggono regine
si sbaglia un'altra mossa
E si vive come su un tapis roulant

E si vive questa vita en passant

4 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...

Le ragazze lungo le tavole
che ci sorridono se le guardiamo
e mentre bevono quella birra
discutono sempre molto più piano


Con queste parole, Dott.Divago mi fai fare un salto nel passato... Quante volte dal tavolo lontano ho notato queste scene...secondo me mi rimarranno nella mente per il resto della vita

Dottor Divago ha detto...

Si, lo "sguardo laterale" delle donne condiziona tutta la loro vita e rende molto piu' interessanti anche le nostre. Non piu' semplici ma piu' interessanti...

Sono meno dirette, sia nel guardare che nel pensare, e ci aprono nuove sfide ogni giorno.

Anonimo ha detto...

Di solito non amo le composizioni lunghe, nemmeno le tue..di solito. Te ne faccio un rimprovero, quello di scrivere composizioni sempre troppo lunghe. Ma è capitato che stavolta ho vinto la mia repulsione e ho iniziato a leggerla.. mi piace. Credo ancora sia troppo lunga e non sono arrivato in fondo ma ne ho letto i due terzi e mi piace.
Un saluto affettuoso
Un anonimo amico (tu sai chi)

Dottor Divago ha detto...

Un anonimo amico (tu sai chi)

GULP! :-O