La teoria a cui lavoro da anni si basa sull'idea che l'etica e la morale siano sistemi di controllo, allo stesso modo della religione. E della legge. Nella mia teoria del "mondo lento e mondo veloce" (nome inventato da Carlo Pariset) sostengo, tra le altre cose, che il "mondo veloce" impone sul "mondo lento" regole che esso stesso non segue intenzionalmente. Le regole (tra cui anche la legge) servono per "rallentare" il "mondo lento" in modo tale che il "mondo veloce" possa spartirsi (anche violentemente e litigiosamente) la maggioranza delle risorse del territorio su cui opera (che di questi tempi è il mondo intero in alcuni casi). Anche gli stati, con la loro classe di burocrati, rappresentano la stessa cosa. Per non parlare, al giorno d'oggi, della burocrazia sovranazionale della EU.Di fatto è come se un gruppo di automobilisti imponesse a tutti gli altri di usare solo fino alla terza o la quarta marcia. L'idea è di nascondere ai più l'esistenza della sesta marcia, o di tutto quello che si può nascondere. Là dove nascondere diventa impossibile - perché certe cose sono evidenti anche ai cretini - subentra l'indottrinamento. Ed ecco che si cerca di convincere le persone che la quinta marcia e la quarta (che non si riescono a nascondere) sono "sbagliate". E le più disparate fantasie sono disponibili sul mercato della storia per motivare, imporre o sostenere queste idee. Tanto più la gente è indottrinata, acculturata e "titolata" (dottori ecc...), tanto più è facile che cada nella trappola. Conseguenza di tutto questo è che, i pochi automobilsiti che usano e conoscono le quarta, quinta e sesta marcia, lasciano indietro tutti gli altri.
Il tema ovviamente richiede una trattazione molto più estesa. Sono convinto che più in alto si va, più si trovano criminali di grossa fattura. Se ciò fosse confermato (ed io ne vedo l'evidenza) la teoria del "mondo lento/mondo veloce" avrebbe una base assolutamente empirica. Con Massimo Strano recentemente si discuteva di come proprio gli stati stessi nascano storicamente come un ladrocinio che si autolegittima, e questa tesi è sostenuta da alcuni storici. Questa teoria si può scalare in piccolo in qualsiasi ambiente lavorativo ed in qualsiasi comunità.
4 commenti:
Interessante, tuttavia pongo il seguente quesito: in entrambi i mondi, quello lento e quello veloce, compare il concetto di TEMPO. Il tempo è di fatto un'astrazione, una metrica, che l'uomo utilizza per "misurare" le trasformazioni della vita.
Piuttosto che differenziare tra mondo lento e veloce, distinguerei tra mondo con il tempo e mondo senza tempo. Il primo, diretta conseguenza di un costrutto mentale umano, impone i suoi ritmi al secondo che invece segue le leggi naturali dell'evoluzione naturale delle cose.
Credo che sino ad ora ci si sia concentrati unicamente sulla costruzione di un mondo con il tempo perdendo di vista l'altra parte fondamentale che è quella senza tempo. Se ci si pensa bene a quest'ultima dimensione appartengono i sentimenti e lo spirito, cose con le quali abbiamo perso da tempo il contatto.
A tal proposito consiglio il seguente film: Avatar.
Beh, in effetti il nome "mondo/lento mondo veloce" e' temporaneo e non rende bene l'idea. L'idea di base qui e' distinguere tra chi fa le regole ed intenzionalmente non le segue e chi non le fa ma le deve seguire (o crede di dovere). Questa e' la discriminante.
L'aspetto del tempo pure merita di essere investigato ma e' ortogonale.
Non credo andro' a vedere Avatar.
Se ti concentri solo sulle regole rimani confinato nel mondo con il tempo ignorando che esiste quello senza tempo... proprio per questo dovresti andare a vedere Avatar e ti dico subito che in base a quello che dici non ti piacerà! :-)
Ma il tempo lo impone proprio chi le regole le fa. Uscire dal tempo significa uscire dalle regole, quindi andare in quello che ho chiamato "mondo veloce".
E' un cambio di consapevolezza, si esce dalla morale/etica/legge e come dici tu, di fatto, anche dal tempo (dal tempo del mercante almeno, torna al mio vecchio post del 2007 :-)
So gia' che Avatar non mi piacera', ma anche per altri motivi :-)
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