venerdì, aprile 23, 2010

La polvere nei sogni dei bambini


In un pugno di attimi
ritrovo pensieri
legati ad un filo
Sembra tutto uno scorrere
dietro ad un velo

Non trovo parole
ma guardo negli occhi
Lontani pensieri
nascosti, corrotti

Sollevo le dita
la polvere
siede da tempo
lascio quel segno

Cerco un sollievo
dopo ogni giorno
si cancellano tracce

La polvere scende
e desposita
come fosse neve
di un inverno
che mai non finisce

Accarezzo la sedia
e ricorda il passato
l'inutile invidia
le vecchie emozioni
della seta sulla dita
e giocare, carezzare, annusare
coperte come fossero un corpo di donna
poi furono libri, divani, sedili

Accarezzare polveroso
di pensieri già vecchi
e ritorno ai sogni di un tempo
quando dissero
che tali dovevano restare

Il mondo raccontato dagli adulti
si perpetua con le storie di bambini
i sogni accantonati dagli adulti
sono tali perché dimenticati
sono tali perché non ci han creduto

Sarò quel vecchio muro
che alle miserie degli umani
non crolla

Forse una nuova crepa,
un segno sull'intonaco
o forse un nuovo brivido
ma per tutta la notte che viene
io resto qua
per tutto il freddo che batte
io resto qua
per tutto il restar della notte
bevi con me
resta con me
che c' è il sole dietro le siepi
che quando viene l'inverno
noi saremo gli abeti

Che in questo universo
noi siamo i pianeti
che in un mondo diverso
saremo gli amanti
saremo i diamanti
Nel brillare infinto
dentro al gesto di un dito

Resta con me
che c' è il mare dietro le siepi
che la neve
non spezza gli abeti

1 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...

grande Divago....

Non ci abbandonare delle perle mi raccomando..