Amici,
se per quaranta minuti riuscite a praticare l'epoché come i filosofi greci vi consiglio la visione dei seguenti filmati:
(questa e' la prima parte, ce ne sono cinque)
Purtroppo la spocchia di Barnard è intollerabile (pure peggio di Travaglio) ma, se si riescono a mettere da parte i pregiudizi, l'analisi che fa è lucida. Le cose che succedono, non succedono per caso. Vengono cavalcate. Una macchina da guerra politica e sociale rodata nei decenni e piuttosto potente erode le conquiste sociali dell'Europa per cercare di ridurla proprio come qualche secolo fa (anche solo uno). Sembra complottismo, sembra follia, e se fosse vero? Sono forse più convincenti le spiegazioni dei telegiornali? Ezra Pound diceva: "per uno stato non poter fare opere pubbliche per mancanza di denaro è come come per un ing. non poter costruire strade per mancanza di kilometri". Tutto il resto, debito, GDP, interesse, emissione di moneta, politica e politicanti sono solo un macchinario per mantere classi e privilegi. Imparano il dogma nelle business school come i bimbi le preghiere al catechismo. E chi è che, arrivato all'età matura, si ferma a chiedersi il significato di quelle preghiere? Cosa significano, ad esempio, Alleluja (lode a Geova!) e Amen (così sia!)? Cosa significano invece debito ad interesse e GDP?
Mi sono dimenticato la risposta.
Io alla crescita del GDP ci credo relativamente, c'entra poco con la qualità della vita e della felicità. Dovunque vai ci sono quintali di vestiti, scarpe, computer, telefoni ed una terribile quantità di cazzate. E gente triste ed oberata che lavora 20 ore a giorno per produrle. Non ce ne facciamo niente! Ma dobbiamo servire il dio della crescita, il dio del denaro.
Lo stato secondo me rappresenta la comunità e la partecipazione sociale, anche l'impegno sociale. Se si taglia e privatizza tutto viene a mancare il senso di comunità e tutto diventa una transazione commerciale. Perché tanto tutto si compra e tutto si vende a quel punto. E' tutto prostituzione. Inoltre i tagli allo stato accentuano le differenze di classe e ghettizzano i figli dei poveri, almeno nella pratica anche se non sempre nella teoria. E quando cresci in una cultura di stenti, anche se da adulto avresti le possibilità tecniche, nel mercato, di migliorare, fai fatica ad approffittare delle occasioni.
Divago

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