Mi rendo conto che quanto vado a scrivere è molto difficile da accettare per un occidentale - soprattuto forse se donna - ma vi prego per un attimo di praticare l’epoché e leggere fino in fondo senza bestemmiarmi contro. Se non ci liberiamo dai condizionamenti mediatici questa volta la terza guerra mondiale non ce la toglie proprio nessuno. Potrei anche riportare informazioni inesatte in parte o sbagliarmi nella mia opinione, la mia intenzione è soltanto quella di aprire un dibattito, cosa che la propaganda non permette. Per la propaganda c'è la verità in pillole da somministrare al popolo bue. Ricordate come venivano dipinti gli austriaci alla vigilia della prima guerra mondiale (si guardi anche alla "sintesi futurista della guerra" di Marinetti) ? O come è stato eroicizzato Garibaldi a posteriori nonostante i massacri nel sud? O come Mussolini è diventato il più grande criminale della storia (dopo Hitler)? La storia del risorgimento è raccontata diversamente in Austria (chiedete agli austriaci, ho vissuto a Vienna) ed ancora diversamente in Inghilterra. Oggi il nemico è invece nascosto nel medio oriente.
Tutti i giornali inglesi (ed immagino italiani, vivendo in UK leggo di rado la stampa italiana ma ho visto della manifestazione a Roma) hanno in questi giorni titolato che Sakineh, una donna iraniana, sarebbe vicina alla lapidazione per "foto indecenti" (senza velo) ed adulterio. Come prima cosa, pare la lapidazione in Iran non si pratichi più dopo una moratoria del 2002 (tutti i casi proclamati pare vengano solo da fonti occidentali). Questo potrebbe essere vero o no, non voglio sostenere una parte o l’altra, ma merita senz'altro un approfondimento che i giornali di regime non hanno dato buttandoci in faccia solo titoli brevi e slogan per accendere gli animi, non certo per ragionare. Bisogna poi sottolineare che l'accusa rilevante per questa donna non sarebbe adulterio ma concorso in omicidio del marito (e per questo c'è l'impiccagione). Su questo c'è stato silenzio e depistaggio, invito tutti ad investigare ulteriormente.
Nonostante l'accanimento mediatico contro l'Iran (per ovvie ragioni), i paesi dove veramente si pratica la lapidazione (e severe ingiustizie sulle donne) sono Afghanistan e Arabia Saudita, principalmente. Anche l'esercito Israeliano non scherza coi palestinesi. Come mai non ne se ne parla mai? Inoltre negli Stati Uniti, in Virginia, sta per essere giustiziata Teresa Lewis, per crimini simili a quelli Sakineh (aveva organizzato l’omicidio del marito e del figliastro). Nessun giornale ha riportato la notizia. Come mai? Provate ad investigare.
Lo so che adesso qualcuno questionerà che di fronte a questa immensa barbarie non si può stare a fare il capello sul capo di imputazione e sul metodo di esecuzione e che se altri paesi fanno peggio questo non giustifica certo l'Iran. Verissimo, sono d’accordo. So che questa è una obiezione tipica in questi casi ed è assolutamente sensata. E’ inoltre più che normale da fare seguendo una prima reazione emozionale (è esattamente quello che i giornali vogliono da noi). Ma vi chiedo per un attimo di non farla, sospendetela. Qui il discorso non è se l'Iran è buono o cattivo o se sono buoni o cattivi gli americani. Qui si tratta di capire come i meccanismi di propaganda ci hanno sempre e ci porteranno ancora all'autodistruzione. Ci montano emotivamente per portarci a fare cose contro il nostro interesse. Si guardi alla recente guerra in Yugoslavia e come è stata fomentata. Il discorso qui è come la realtà viene filtrata e modulata per creare un nemico specifico. Pensateci un attimo, si può fare lo stesso con qualsiasi paese. Per esempio, provate voi a scrivere cinque titoli di giornale per buttare merda sulla Francia o l'Italia da pubblicare per cinque settimane consecutive in prima pagina nell'edizione della domenica di un giornale a vostra scelta. Pensate poi anche ad un paio di approfondimenti televisivi sul tema da mandare in prima serata.
Purtroppo l'Iran è solo il nuovo nemico mediatico per preparare il terreno culturale per un nuovo conflitto. Questa volta però non sarà una guerra di periferia come in Iraq, infatti pare la Russia abbia posizionato gli S300 (missili terra-aria) in Ossezia (sulle rotte di volo per l'Iran). Anche la Cina è commercialmente vicina all'Iran. Sono diversi anni che USA & friends puntano l’occhio all’Iran ma sono evidentemente questo genere di cose che li fanno esitare.
Se non impariamo a capire che i crimini e le ingiustizie avvengono ovunque ma noi guardiamo (ci fanno guardare) solo in una direzione, e che l'ottanta (e oltre) per cento delle notizie dei principali giornali vengono da un cartello mondiale di quattro o cinque agenzie di stampa che controllano tutta l'informazione principale, e che i direttori di giornali non escono mai dal seminato, che gli inserzionisti controllano il contenuto dei giornali, che le notizie sono filtrate e modificate (talvolta al limite della verità o oltre) per depistare l'attenzione del popolo, se non impariamo a capire che gli stati ed il potere sono una cosa, la gente di strada un'altra, se non arriviamo a capire tutto questo, una guerra di proporzioni colossali arriverà, e nessuno potrà poi dire io non c'entro, io non ho fatto nulla.

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