
Non ti amerò di più
e non ti amerò di meno
Dove sono finite le albe e i tramonti
di quello che per noi fu l’universo?
Diversa sorte non c’è
se non la cenere di questo oblio?
Dove sono finiti i nostri codici
le controparole incomprensibili al mondo
i menù inventati o letti al contrario
e i jeans e le scarpe vuote sul pavimento?
Non ti amerò di più
e non ti amerò di meno.
Dove sono rimaste le increspature della voce
gli intervalli inaspettati sulla pelle
il divagar di luci
e le scale per andare in nessun posto
se non tra le tue gambe e la vita?
Non ti amerò di più e non ti amerò di meno
Tra le risate sguaiate noi sorridevamo
e nella noia di tanti non ci siamo mai annoiati
Ora abbiamo cancellato
tutto quello che si poteva cancellare
Dovrei essere ben più infelice di quello che sono?
Perché,
se i nostri giorni, ora, sono questo vuoto
e io non ti amerò di più
e non ti amerò di meno?
(700 TS 71)