venerdì, novembre 26, 2010

e in fine


Non ti amerò di più

e non ti amerò di meno

Dove sono finite le albe e i tramonti

di quello che per noi fu l’universo?

Diversa sorte non c’è

se non la cenere di questo oblio?

Dove sono finiti i nostri codici

le controparole incomprensibili al mondo

i menù inventati o letti al contrario

e i jeans e le scarpe vuote sul pavimento?

Non ti amerò di più

e non ti amerò di meno.

Dove sono rimaste le increspature della voce

gli intervalli inaspettati sulla pelle

il divagar di luci

e le scale per andare in nessun posto

se non tra le tue gambe e la vita?

Non ti amerò di più e non ti amerò di meno

Tra le risate sguaiate noi sorridevamo

e nella noia di tanti non ci siamo mai annoiati

Ora abbiamo cancellato

tutto quello che si poteva cancellare

Dovrei essere ben più infelice di quello che sono?

Perché,

se i nostri giorni, ora, sono questo vuoto

e io non ti amerò di più

e non ti amerò di meno?

(700 TS 71)