venerdì, settembre 23, 2011

22 Settembre



di Giuseppe Cappa

Un altro giorno nella pattumiera.
Stanco di aver fatto nulla, una giornata
a procrastinare. Vita rubata
dalle cose non fatte. Ieri sera


ero al punto di adesso. Allungata
la lista del da farsi, unica vera
attività del giorno. Giunge sera,
mormora il salice dalla vetrata


e mi ricorda te quand'eravamo
a respirare il mare bianco al Forte,
al sole del mattino, e pensavamo


a quel momento solo. Troppo corte
le vite nostre e le giornate. Siamo
sorpresi dalla sera, anime morte.

1 commenti:

Dottor Divago ha detto...

Ho recentemente conosciuto Giuseppe Cappa, un brillante giovane autore che vi propongo, anzi vi infliggo.