venerdì, settembre 09, 2011

Molliche



Le mie mani veloci raccolgono
qualche ricordo tra carte che vanno
ed i pensieri da soli riposano
in uno scrigno di poche parole

Non sono molti a restare a guardare
io lo conosco il sapore del tempo
e se continuo ad immaginare
rimango solo ad ogni momento

Ma poi riprendo la grinta che avevo
e mi ritrovo già catapulato
in un delirio, un sogno, un'apnea
e sono qui ad assaggiare il passato

Queste parole che scrivo non sono
cose che vengono dalla ragione
io le scrivo così come vuole
colui che detta il mio resoconto

Ed i fastidi che il corpo subisce
non sono strisce che mi abbatteranno
io sono ancora qua solo a giocare
e tengo duro ad ogni affanno

E quando il sole rigato e morente
sporcato fino a lasciarlo cadere
si accoccola lento e scompare alla vista
io sono ancora qua sotto a guardare

Ci sono volte che resto distratto
ci sono volte che stringo le dita
Io non conosco chi c'è nel domani
ma sono pronto alla nuova partita
ma sono pronto alla voglia di vita

E resto solo a guardare chi viene
e sarò pronto a fissare le scene
Con i miei giorni molliche di pane
con i miei giorni rimango a sognare

2 commenti:

Dottor Nessuno ha detto...

Queste parole che scrivo non sono
cose che vengono dalla ragione
io le scrivo così come vuole
colui che detta il mio resoconto


Riesci a capire chi è il tuo resoconto ? Il tuo pianto,la tua ragazza, il tuo pensiero,cosa ?

Dottor Divago ha detto...

Piu' in alto, piu' in alto :-)