(foto di Paolo Missier)
Vecchi dischi
e tracce di polvere
la tua voce che gira
quando eravamo noi
a rincorrere il tempo
prima che esso iniziasse
a rincorrere noi
Prima che insidie
rovesciassero quelli che
credevamo fossero
i nostri destini
Ma vedo correre due bambini
li vedo correre su una distesa
di sabbia infinita
li vedo rincorrersi
con una voglia infinita
Ormai sommersi di polvere
che ci prende la mente
e la fantasia
ed al centro della fronte
la luce che c'era se ne va via
Vecchi suoni
e tracce di povere
note che la voce tua attira
allora eravamo noi
a rincorrere il tempo
prima che esso iniziasse
a rincorrere noi
Prima che invidie
invertissero quelli che
volevamo fossero
i nostri cammini
Ma vedo scorrere due destini
li vedo scorrere con nostra sorpresa
in una vita incompresa
in un nastro da svolgere
tendendo fino alla più alta salita
Siamo sommersi di polvere
ma non di rimpianti
e malinconia
al nostro centro della fronte
una luce talvolta lascia una scia
E vedo correre due destini
li vedo scorrere come fosse un'ascesa
di una vita sospesa
con un astro ancora da scorgere
con un vespro ancora da svolgere
un rosario non ancora sgranato
mentre il sole bacia la sera
Mentre il vocio di giovani donne
recita i vespri di maggio
per quei pochi terrestri
che ancora hanno quel po' di coraggio
e guardano il cielo
come lo guardano i bimbi
e fanno stupide domande
ricevono stupide risposte
Ed ora resto aggrappato
all'ultimo sole, alla fine dell'estate
alla fine della vita e di questo ciclo
E ora resto abbracciato
a questa lama di sole
che segna la fine dell'estate
non la fine della vita
ma l'inizio di voi
che ancora restate
Non la fine della vita
ma un nuovo inizio per voi
che ancora restate

2 commenti:
Ti senti vecchio?
O è solo che l'estate è finita di colpo quando sei ritornato in patria inglese?
Un po' entrambe le cose :-)
Posta un commento