martedì, dicembre 20, 2011

Autostima


Ci sono dei momenti in cui non fa bene pensare.

Più ci rifletti e più ti sembra Folle.

Più cerchi di trovare la via, e più ti appare come labirinto.

Più tenti di arrivare al nodo problematico, più i fili della ragione si aggrovigliano,
ti si attorcigliano intorno.

Sono quei momenti in cui devi fare una sola cosa: agire d’istinto.

Non pensarci più. Decidi, Agisci, Corri, Dillo, Fallo!

ANTON VANLIGT, MAI TROPPO FOLLE.

domenica, dicembre 18, 2011

Nessuno è mai pronto prima


Non è stato facile arrivare fino ad oggi. Eppure mi sono immaginato questo momento in un qualche modo. Forse ci avrebbe sorpresi in un pomeriggio rovente o forse in una giornata di pioggia. Comunque fosse accaduto, ci avrebbe sorpresi. Le cose puoi aspettarle, programmarle, pianificarle in ogni minimo dettaglio ma arrivano sempre più silenziose di quanto si possa riuscire ad udire, per quanto si possa trattenere il fiato. Nessuno è mai pronto. Si crede di organizzare ogni cosa con la dovuta precisione ma sfugge sempre l'interezza dell'avvenimento. Che è così in grado di sorprenderci. Possiamo concentrarci sulle minuzie ma non possiamo cogliere il complesso degli avvenimenti. E come sembra strano oggi ritrovarsi a recitare una parte di cui non ricordiamo le battute, così altre mille volte la vita sarà in grado di stupirci. Arriverà sempre prima di noi. E così ci sarà sempre un sabato mattina con la sveglia puntata dove ci porteranno in qualche posto che ci riguarda e del quale conosciamo risvolti e programmi, sebbene non e comprendiamo la grandezza. La grandezza di questo giorno è la meraviglia della vita. E' la stupefacente abilità degli avvenimenti di precederci continuamente e di non lasciarsi ingabbiare dalla percezione ma soltanto dalla memoria. Sappiamo governare i fatti solo nei ricordi, per questa ragione nessuno è mai pronto prima. Si  è pronti soltanto dopo, a giochi fatti.

Comunque fosse accaduto, ci avrebbe sorpresi. Nessuno è mai pronto prima.

Cesenatico, 9 Luglio 2005

sabato, dicembre 10, 2011

Mediterraneo


Il brano nel video è una cover di una canzone di Mercedes Sosa, "Todo Cambia". Il pezzo, scritto dal musicista cileno Julio Numhauser, parla di esilio. La dedico a tutti gli italiani che in questo momento si trovano nel mondo, da qualsiasi parte, lontano dal suolo natio. E la dedico a tutti quelli che in futuro si troveranno nella nostra stessa situazione, per forza o per coraggio. La stessa dedica accompagna la mia lirica "Mediterraneo".

L'azzurro dei muri
si confonde col cielo
nei giorni di pioggia
si aspetta il sereno

La fretta non si conosce
Un altro giro di carte?
Odore fresco di pesce
c'è un battello che arriva
ed un altro che parte

Quella luce profonda
da mancare il respiro
filtra dalla finestra,
mia madre alla veranda
col suo fare sincero
aspetta il giorno di festa

Ero sveglio stanotte
con la pioggia che batte
C'era un gatto randagio
che passa, ti annusa,
ti striscia e poi ti dimentica
L'alba a breve che arriva
sorride e promette
una buona domenica

I balconi di ferro
e le ringhiere bagnate,
nei giardini di dietro
urla dei ragazzini
tra il profumo dei pini
e le magnolie assolate

Come lama nei fianchi
colori da soffocare
Come un vecchio affannato
che piano si muove
uscendo da un sotterraneo
Questo è quello che provo
quando torno da te
Mare Mediterraneo